Google, Twitter ed altri social net pagati per declassare notizie e siti web?

La notizia circolava da anni, ma pochi pensavano concretamente che ciò fosse veramente possibile. Eppure, dati alla mano, c’è chi si è messo a far calcoli statistici e matematici, applicando software specifici, scoprendo che si, è vero, vi sono dei motori di ricerca che declassano i siti web, per vari motivi. Uno di questi è quello di essere pagati dalla concorrenza per declassare od addirittura cancellare dagli indici siti web specifici.
La nostra testata giornalistica, dal 1996 sta monitorando Google, scoprendo porcherie di vario tipo. Da recente quella del declassamento dei siti web con motivazioni spesso bislacche.

Pertanto la nostra azione è quella di raro e indispensabile utilizzo di tali strumenti del web.

Per fortuna ve ne son altri, anche migliori e rispettosi del lavoro altrui.

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