Google banna il dominio gpsoutdoor, ma il sito web in html non ha codice malevole!

Google ha bannato il dominio gpsoutdoor.net pur se questo ha tre pagine in html, le quali ad un controllo tecnico non risultano avere codice malevole. Utilizzando Firefox compare una schermata minacciosa che avverte: “Avviso- se visiti questo sito il tuo computer potrebbe subire danni”. Nella pagina di diagnostica di Google si leggono le motivazioni:

“Delle 31 pagine che abbiamo testato sul sito negli ultimi 90 giorni, 3 pagine hanno causato il download e l’installazione di software dannosi senza l’autorizzazione dell’utente.

L’ultima volta in cui Google ha visitato questo sito è stato il 2011-07-27, mentre l’ultima volta in cui sono stati rilevati contenuti sospetti su questo sito è stato il 2011-07-24.”

FALSO

Il sito web in HTML ha soltanto TRE (3) pagine.

Da una scansione mediante un sito web che cerca codice malevole ecco il risultato:

Essendo pignoli abbiamo utilizzato un noto softwar on line

(Link: http://safeweb.norton.com/report/show?url=gpsoutdoor.net)

 

 

Nel contempo, abbiamo cercato quello che Google scrive:

“Il software dannoso è presente in 2 domini, tra cui klopster.in/, moomles.in/. 1 domini sembrano operare da intermediari per la distribuzione di malware ai visitatori di questo sito, tra questi bget.ru/.”

Ebbene, probabilmente non siamo riusciti nella ricerca, utilizzando sia Google sia altri motori, ma i siti da loro indicati sono inesistenti!

L’ultima volta in cui Google ha visitato questo sito è stato il 2011-07-27, mentre l’ultima volta in cui sono stati rilevati contenuti sospetti su questo sito è stato il 2011-07-24.

Come mai la Google il giorno 24 luglio, data in cui dichiarano di aver trovato contenuti sospetti, non ha tempestivamente informato inviando una mail al proprietario del dominio e al provider ?

Esiste poi la “riammissione” cioé una richiesta per re-inserire il proprio sito web nel motore di ricerca Google, però per quanto concerne il nostro caso il pulsante di invio riammissione non funziona.

Quindi intanto è stato bannato il dominio dal motore di ricerca, poi sono mazzi nostri come riuscire a riottenere la visibilità.

Peraltro la riammissione, scrive Google, è anche lunga senza alcuna garanzia di soluzione al problema.

Allora ci rivolgiamo allen autorità competenti Italiane, ma anche di altri paesi, e chiediamo a cosa serve utilizzare Google, considerando che non c’è un’assistenza tecnica umana al quale rivolgersi per risolvere il problema. Non c’è una mail al quale inviare domande o richieste e non c’è un telefono.

Google fa un fatturato miliardario, ma non rispetta gli utenti. Vuole dettare le sue leggi per conto suo ?

A chi legge ogni commento.

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Una nota a latere dell’articolo sopra scritto, nel ricordare che se uno cercava la parola “Outdoor” sul motore di ricerca, il nostro dominio gpsoutdoor.net risultava in prima pagina.

A questo proposito abbiamo rifatto una ricerca attuale trovando in prima pagina, ovviamente, altri domini; fra questi: la Ferrino, outdooritalia, cbs outdoor, ecc.

Ebbene, se il nome GPS Outdoor infastidiva qualcuno, allora bisognerà chiedersi a chi e perché, poiché il nostro sito era un contenitore d’informazioni, mentre gli altri sono siti web di e-commerce.

Quindi a quei pezzi di merda che hanno telefonato: si avete letto bene, perché c’è chi ha soldi e sicuramente ha un nome e cognome di qualcuno che lavora in quel motore di ricerca e, pagandolo, gli fa svolgere questo tipo di porcate a danno di chi, secondo la loro mente malata, ostacola il loro bussines.

A tutti codesti merdosi che fanno declassare i siti web altrui, diminuiscono i follower (parliamo di Facebook e twitter), vi auguriamo settanta volte sette le peggio disgrazie di questo mondo sino alla vostra settima generazione!

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