Germania, Dna artificiale: Esperimento

E’ una semplice pennellata, quasi invisibile a occhio nudo, ma che lascia una traccia rilevabile dai raggi ultravioletti. E’ singolare quanto l’impronta delle dita, perciò gli inventori del liquido parlano di Dna artificiale. Che si trovi su un computer portatile o su un braccialetto di valore, la traccia resta. E se il laptop o il braccialetto vengono rubati, conservano l’impronta del proprietario. Con quest’ausilio, la Regione di Brema, i cui cittadini sono particolarmente tartassati dai furti, intende porvi un argine. “Ci aspettiamo che faccia almeno da deterrente”, spiega il responsabile del progetto, Uwe Schroeter: se i ladri sanno che l’oggetto è “marcato” forse se ne tengono lontani. In Gran Bretagna, dove il dispositivo è in uso da anni, i risultati si sono visti. Il progetto pilota parte dalle scuole, poi, da novembre, il kit verrà distribuito gratis in due quartieri residenziali. Comunque, è già in vendita per 120 euro, e consente di marcare 75 oggetti. ADUC -Fi

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Posted by on 26/10/2009. Filed under ARCHIVIO, ATTUALITA', SALUTE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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