Francia, i cittadini francesi dicono si alle intercettazioni telefoniche.

A differenza del nostro Paese, dove il governo Berlusconi vuole vietare l’uso delle intercettazioni telefoniche, in Francia le stesse , sono considerate dai cittadini utili e necessarie. Anche i responsabili politici dei diversi schieramenti , convengono sulla scelta del governo di un maggiore e più incisivo uso delle intercettazioni telefoniche. Nell’ultimo anno in Francia, le intercettazioni sono aumentate del 440% rispetto al 2001, secondo uno studio pubblicato dal quotidiano Le Figaro. ”Conseguenza di una politica penale più severa”,spiega il ministero della Giustizia,”sono in aumento come l’attività della polizia giudiziaria e il numero d’interventi della giustizia”. Le intercettazioni erano 5.845 nel 2001, sono ora 26.000, richieste soprattutto dai gip. Un’intercettazione a una linea fissa costa 497 euro, 88 per i cellulari. Per la stragrande maggioranza dei francesi , la scelta di intensificare l’uso delle intercettazioni, da parte del ministero della Giustizia, è da ritenersi legittima.
Di Giampaolo Poniciappi

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