[Firenze] Inquinamento: speriamo che piova.

Basterà la pioggia a scongiurare i nuovi blocchi del traffico dovuti all’inquinamento? In caso contrario Firenze e comuni limitrofi si fermano (a dir la verità, in pochi) da sabato 4 febbraio a mercoledì 8. È di pochi giorni fa la notizia che l’Italia potrebbe incorrere nelle ire dell’UE per ripetute violazioni delle norme sulla qualità dell’aria. Si parla di una multa da 1 miliardo di euro. La procedura di infrazione è iniziata nel 2015 e in questo mese di febbraio dovrebbe prendere il via la seconda fase. Certo, visti i tempi della burocrazia, magari si arriverà alla prescrizione. Ma non per questo i nostri amministratori possono fare spallucce e girare la testa dall’altra parte. Del resto due giorni fa il Codacons ha affermato che le sanzioni dovrebbero pagarle gli amministratori inadempienti (che non hanno previsto piani antismog) o incapaci. Non i cittadini con le tasse.

E l’associazione dei consumatori ha già presentato un esposto preventivo alla Corte dei Conti. Vero però che non è così semplice distinguere tra gli amministratori virtuosi e quelli che non lo sono. Così come non è semplice distinguere tra i cittadini che hanno a cuore il problema dello smog e quelli che invece pensano che sia tutta una bufala (o meglio una “postverità”). Vero anche che un intervento risolutivo necessiterebbe di sinergie difficilmente attuabili.

Per questo fanno un po’ sorridere i “consigli” che gli amministratori − nel nostro caso di Firenze − forniscono ai cittadini. Tipo evitare di prendere l’auto e usare i mezzi pubblici (lapalissiano, ma Marchionne che dice?). Oppure spegnere il motore in caso di sosta soprattutto se si è vicini a scuole, anche se forse sarebbe meglio chiedere ai genitori di non usare la macchina per andare a portare e prendere i figli che frequentano istituti spesso vicinissimi alle loro abitazioni. Si invita anche a non accendere i camini e a usare le pompe di calore alimentate da fonti rinnovabili (provate a bervi una tisana/leggervi un libro/suonare la chitarra davanti a una pompa di calore anche se da fonte rinnovabile…).

Insomma, diciamo la verità: la battaglia contro l’inquinamento sembra ben lontana dall’essere vinta. Alcuni Paesi ci sono in parte riusciti, altri fanno molta fatica.

Questione di cellule, come diceva Battisti? Oppure c’è dell’altro?
Intanto la danza della pioggia sembra aver avuto successo.

Duccio Magnelli

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