Filippine, Salute: Distribuzione preservativi alla popolazione

E’ scontro nelle Filippine tra il presidente Benigno Aquino, che ha annunciato un piano per la distribuzione di preservativi alla popolazione, e la Chiesa, che si è detta pronta a mobilitarsi contro l’iniziativa. Il caso è esploso lunedì, quando dagli Usa, dove si trovava per l’Assembla Generale dell’Onu, Aquino ha affermato che “il governo offrirà assistenza a chi non ha i mezzi e vuole usare un particolare metodo” anticoncezionale. Da allora si è registrato un crescendo di tensione, tanto che il portavoce del presidente, Abigail Valte, è intervenuto per chiedere ai vescovi di “far calare la tensione” e “dialogare”.
Citato da ‘The Daily Inquirer’, Valte ha precisato che il governo non agirà contro i vescovi “fino a quando la Conferenza Episcopale delle Filippine (Cef) rimarrà entro i confini della legge”. Sono numerose le organizzazioni cattoliche che si sono dette pronte a protestare e numerosi vescovi si sono dichiarati a favore della mobilizzazione. In passato la Chiesa cattolica è stata al centro delle proteste popolari che hanno portato alla fine del regime di Ferdinand Marcos (1986) e della presidenza di Joseph Estrada (2001). Riguardo all’attuale tensione, non sono state rese note date di proteste e si ritiene che tutto dipenda dalla decisione del governo di ripresentare o meno il ‘Reproductive Health Bill’, come sembra probabile dopo la dichiarzione del presidente.
La proposta di legge prevede programmi di educazione sessuale e mira ad assicurare che “la popolazione abbia accesso sicuro, legale, di qualità ed economico a sistemi sanitari, prodotti e servizi medici”. La normativa, che suggerisce di limitare a due il numero di figli per famiglia, è stata bloccata in parlamento a febbraio dopo forti pressioni della Chiesa.
La proposta era invece sostenuta dall’Onu che, in uno studio nel 2008, stimava che ogni anno nelle Filippine ci sono 1,4 milioni di gravidanze indesiderate, 473mila delle quali sono concluse con aborti illegali. Lo studio rivelava inoltre che ogni giorno dieci donne filippine muoiono per mancanza di adeguata assistenza sanitaria prima, durante e dopo il parto e che quattro filippine su dieci sarebbero disposte a usare sistemi contraccettivi, ma non riescono a procurarsene. ADUC

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