Filippine, Droga: Polizia difende controversa campagna presidente Rodrigo

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La Polizia delle Filippine ha difeso il 30/08/2016, la controversa campagna contro la droga alimentata dal presidente Rodrigo Duterte, che, fino al primo luglio, ha causato 1.900 morti, sollevando diverse critiche anche da parte dell’Onu. Il capo della polizia, Ronald de la Rosa, davanti ad una commissione di indagini del Senato, ha detto che 756 morti sono dovuti ad operazioni della polizia, grazie alle resistenza delle vittime nel momento in cui venivano arrestate.

De la Rosa ha attribuito il resto del numero dei morti a “gruppi di vigilantes” non meglio identificati. Il capo della polizia ha anche detto che piu’ di 670.000 persone sono state fermate dalla polizia e piu’ di 11.000 sono state arrestate per i loro rapporti con le droghe. Fatto che secondo lui dimostra la forza di una campagna che ha contribuito ad un calo significativo del numero dei crimini.

De la Rosa ha assicurato che le operazioni di polizia hanno il riconoscimento e l’appoggio della cittadinanza, e che 70 agenti sono stati identificati come collaboratori del narcotraffico. “La polizia e’ piu’ aggressiva nella lotta contro la droga grazie ad un presidente che da’ il proprio appoggio alla campagna”, ha detto De la Rosa negando che siano stati dati ordini di sparare direttamente per uccidere.

La commissione, in cui sono stati auditi anche parenti delle vittime, e’ presieduta dalla senatrice Leila de Lima, che ha denunciato come la campagna si sia trasformata in una scusa per agenti e altre persone per commettere impunemente assassini.

La guerra contro la droga ordinata da Duterte ha ricevuto varie critiche da organizzazioni come l’Onu, visto l’elevato numero di morti e la violazioni dei diritti e delle liberta’ fondamentali. Il presidente ha risposto alle critiche dicendo che si tratta di un metodo necessario e che non ci sono sue intenzioni di non far parte dell’Onu.

ADUC

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