Eutanasia, eliminare fisicamente il superfluo?

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In un mondo sovraffollato e con poche risorse l’eutanasia potrebbe diventare un “modus Operandi” per eliminare il superfluo, cioè i malati incurabili, i disabili, gli anziano non autosufficienti ? Sarà il moderno stato democratico e pluralistico che imporrà ai familiari questa azione di eliminazione ? Nel momento in cui gli ospedali dovranno risparmiare le risorse ed eliminare il sovraffollamento quali soluzioni, lecite, utilizzeranno ?

Prendiamo in esame il tempo in cui c’era il governo nazista in Germania.

Il programma di eutanasia iniziò nel maggio del 1939 con le uccisioni di neonati e bambini affetti da infermità fisiche o mentali. Oltre 5000 bambini furono uccisi per iniezione letale o lasciati morire di fame.

Successivamente il programma si estese anche agli adulti, affetti da disturbi psichici o disabilita fisica.

Queste persone venivano gassate o uccise per iniezione da medici, in strutture ospedaliere specifiche all’uso dell’eutanasia indotta. I corpi poi venivano bruciati.

E’ stato stimato che circa 60mila persone vennero uccise con eutanasia indotta, non volontaria.

Alla fine di quel oscuro periodo nazista i disabili e malati psichici sterminati furono 200mila.

Oggi l’eutanasia sta diventando un uso, improprio, per uccidere legalmente il diverso, il superfluo, colui che grava sulla società, per avere così una naturale selezione di un uomo e donna perfetti, esenti da malattie e difetti fisici.

Un archetipo di derivazione pagana, direbbero i cristiani.

Un copione che si ripete, ma d’altronde se la società si sta indirizzando verso la perfezione, eliminando il superfluo, bisognerà riflettere su chi sono i prescelti o chi vorrebbero esserlo e, per questo, tutti questi stanno svolgendo ciò che necessita, per eliminare il loro prossimo “diverso” e “superfluo”.

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