Essere madri. Meglio in Norvegia che in Somalia

La Norvegia e’ il miglior Paese al mondo per essere madre e la Somalia il peggiore, secondo un’indagine annuale dell’ONG Save the Children pubblicata il 4 maggio.
Gli Usa, al 33mo posto, sono lontani e dietro i Paesi scandinavi che dominano tradizionalmente questa classifica che prende in considerazione 179 Paesi ed e’ basata su una serie di criteri come la sanita’ specifica, l’educazione, il livello di reddito e lo “statuto” delle donne.
La Finlandia, prima l’anno scorso, e’ seconda quest’anno, mentre l’Australia, nona, e’ la sola nazione non-europea dei primi dieci Paesi. L’Italia e’ al 12mo posto, dopo la Spagna (7) e la Germania (8), prima di Canada’ al 20mo posto, davanti alla Francia (23) e al Regno Unito (24).
Gli ultimi dieci Paesi sono dell’Africa: Sierra Leone (169, ex aequo con Haiti), Repubblica Centrafricana e Repubblica Democratica del Congo. Nove di questi dieci Paesi sono teatro di conflitti armati.
Gli Usa sono scesi quest’anno dal 31 al 33mo posto, dopo Giappone, Polonia e Croazia. Secondo il rapporto, le donne americane corrono dieci volte piu’ rischi di morire rispetto alle polacche. Per le americane, si tratta del rischio maggiore tra tutti i Paesi sviluppati.

Washington batte il record di mortalita’ infantile tra le 24 capitali piu’ ricche, con 7,9 decessi su 1.000 nascite, rispetto ai 2 decessi su 1.000 di Stoccolma e Oslo.
Queste cifre confermano che la ricchezza economica di un Paese non e’ il solo fattore di benessere per le madri. I norvegesi, sottolinea il presidente dell’ONG Carolyn Miles, “sono effettivamente ricchi ma essi hanno anche deciso di investire questa ricchezza nella sanita’ delle madri e dei bimbi, facendone un’alta priorita’”.

(elaborazione da un lancio dell’agenzia France Press – Afp, del 04/05/2015)

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