Entrepreneurial journalism, giornalismo imprenditoriale

I giornalisti dovranno “re-inventarsi tout court”, ossia imparare a sviluppare un pensiero imprenditoriale e re-imparare a confrontarsi con la realtà economica legata alla loro professione. Manca però ancora un modello di business che possa permettere il rifiorire del giornalismo di qualità in tal senso. E nasce anche il sospetto che dietro l’espressione “giornalismo imprenditoriale” si nasconda elegantemente il concetto di self-exploitation. (fonte: EJO). Non è innanzitutto giornalista-imprenditore l’imprenditore-giornalista. Colui il quale, cioè, pur rivestendo la qualifica di giornalista, ha scelto di intraprendere un’attività imprenditoriale, assumendosi i rischi di impresa e acquisendo così la veste, i diritti e i doveri, dell’imprenditore. Non è giornalista-imprenditore nemmeno colui che, per scelta o per necessità, ha deciso di affiancare all’attività giornalistica “diretta” (cioè scrivere articoli) quella “indiretta”, cioè le consulenza e gli uffici stampa, perché si tratta di attività rientranti perfettamente, se svolte nel rispetto della deontologia, in quella giornalistica. (testo da articolo: Stefano Tesi)

Jarvis sostiene da anni che la Rete ha reso possibile una combinazione di innovazione giornalistica ed imprenditoriale. Forse è una risposta al fallimento sia editoriale che commerciale delle testate tradizionali. La figura del giornalista-imprenditore valorizza l’individuo – o meglio, i piccoli gruppi di persone – consegnando loro il controllo su ogni aspetto della propria attività. (Fonte testo)

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