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COREA DEL SUD – Sei coreano e ti fai una canna in Canada? Quando torni ti arrestano

L’uso di marijuana in Corea del Sud e’ punito con l’arresto immediato, anche se i cittadini dovessero trovarsi in Canada, diventato la scorsa settimana la seconda nazione (la prima era stata l’Uruguay) a legalizzare completamente la cannabis sia a scopo terapeutico che ricreativo su tutto il territorio. Il messaggio e’ rivolto ai circa 23mila studenti coreani in Canada per motivi di studio.

Secondo le leggi sudcoreane, scrive The Korea Times, i cittadini sono sottoposti alle norme giuridiche della madrepatria anche quando si trovano all’estero; in altre parole, una volta rientrati in Corea, potrebbero essere reclusi fino a 5 anni per uso di sostanze stupefacenti.

“Coloro che fumano erba saranno puniti in base alla legge coreana, anche se lo facessero in nazioni in cui fumare marijuana sia legale.

Non ci saranno eccezioni”, ha tuonato Yoon Se-jin, capo della divisione narcotici della polizia di Gyeonggi Nambu.

A quanto pare il pugno duro funziona, visto che su una nazione di oltre 50 milioni di abitanti, gli arresti in loco per droga nel 2015 erano stati solo 12mila.

ADUC – FI

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