Colombia, il silenzio delle armi

FARC-EP e governo colombiano non vogliono più la guerra. Intanto non possiamo dimenticare la storia ed i fatti accaduti. Un rapporto del Centro Nacional de Memoria Histórica (CNMH) ha rivelato che tra il 1970 e il 2015 si sono registrate in Colombia 60.630 sparizioni forzate di campesinos, operai, dirigenti sociali. I responsabili furono, nella maggior parte dei casi, i paramilitari. Nel caso di falsos positivos, invece, il responsabile fu l’esercito.  All’inizio degli anni 90 vi è stata la creazione di forze paramilitari di destra, in particolare le Autodefensas Unidas de Colombia (AUC).

Il loro obiettivo era combattere le guerriglie ma hanno provocato numerosi omicidi politici di persone che disturbavano l’oligarchia.

Paramilitari e forze liberiste sono andate, quindi, a braccetto. Forze paramilitari consistenti esistono ancora, vedere lo sciopero armato, paro armado, delle Autodefensas Gaitanistas de Colombia, dalla mezzanotte del 31 marzo a quella del 1 aprile 2016.

La ONG Somos defensores denunciava più di 15 assassinii di dirigenti politici e sociali nei primi 3 mesi del 2016, la Unión Patriótica (UP) almeno 30. Gli assassinii continuano fino ai giorni nostri, anche se ancora non vi è una contabilità precisa. Quello che è chiaro è che i negoziati e gli accordi tra FARC-EP e governo hanno fatto rispuntare in forza alcune formazioni paramilitari.

Fonte: Pressenza.

Shortlink:

Condividere Articolo

Passare con il mouse sul banner e attendere che esca un elenco; cliccare poi sull'icona del social net che riteniamo più opportuno divulgare la notizia ed seguire la procedura richiesta.
Bookmark and Share
Posted by on 26/12/2016. Filed under GEOPOLITICA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

You must be logged in to post a comment Login