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Bangladesh, Regime alimentare a rischio per i nuovi arrivi di rifugiati Rohingy

Oltre 2.000 famiglie sono state interpellate per capire i principali bisogni dei rifugiati e delle comunità ospitanti. Le domande vertevano, tra le altre cose, sul tipo di regime alimentare, sulla spesa per il cibo e per altri beni, e sul tipo di misure adottate per sfamare la famiglia.Con oltre 656.000 persone fuggite nel Bangladesh dal Myanmar dal 25 agosto 2017, e una comunità pre-esistente di rifugiati di circa 300.000 persone, la situazione della sicurezza alimentare a Cox’s Bazar è estremamente precaria.

I voucher alimentari per i rifugiati sono utili a tutti i livelli: permettono regimi alimentari più ricchi, incoraggiano l’empowerment delle donne e, a lungo termine, i costi sono minori rispetto alle distribuzioni di cibo. Ha riferito la direttrice WFP nel paese, Christa Rader-

Al momento, circa 90.000 persone usufruiscono del programma di voucher elettronici del WFP, cioè di una somma mensile su una carta prepagata che può essere usata in negozi specifici per acquistare 19 diversi tipi di cibi, incluso riso, lenticchie, verdure fresche, peperoncino, uova e pesce essiccato.

Le distribuzioni di cibo del WFP ai nuovi arrivi, invece, includono riso, olio vegetale e lenticchie che costituiscono una razione d’emergenza pensata per fornire le calorie di base ma che manca in diversità. Sono le donne a ricevere i voucher elettronici per le famiglie, possono così decidere cosa acquistare e come distribuire l’assistenza tra i membri della famiglia.

Fonte WFP

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