Australia, Gestione porto carbonifero di Abbot Point a societa’ indiana

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La Mundra Port and Special Economic Zone (MPSEZ), società che fa parte del gruppo indiano Adani, sta gestendo il terminal portuale australiano per il traffico di carbone X50 Abbot Point Coal Terminal (APCT) di Abbot che faceva parte del programma di privatizzazioni adottato dallo Stato del Queensland (del 3 giugno 2009).

L’approdo sinora è gestito dall’autorità portuale North Queensland Ports Corporation Ltd. (NQBP) che è nata il 1° luglio 2009 dalla fusione della Ports Corporation of Queensland Ltd. (PCQ) con la Mackay Ports Ltd. (MPL).

Secondo le previsioni, tra breve il terminal di Abbot sarà in grado di movimentare esportazioni pari a 50 milioni di tonnellate di carbone all’anno e la capacità dell’impianto potrà essere elevata a 80 milioni di tonnellate. «Nutriamo l’aspirazione di espanderci a livello globale – ha dichiarato il presidente del gruppo Adani, Gautam Adani – e siamo in cerca di giuste opportunità di business strategicamente appropriate. Abbot Point è il nostro contributo alle crescenti ambizioni globali dell’India e aumenterà le sinergie con le altre attività del gruppo».

Mundra Port prevede che quest’anno il terminal di Abbot Point genererà ricavi per 110 milioni di dollari australiani con un EBITDA di 59 milioni di dollari australiani e un EBITDA margin del 54%, margine che si prevede crescerà al 70% nel 2016 quando l’impianto portuale genererà ricavi per 305 milioni di dollari australiani ed un EBITDA di 213 milioni di dollari australiani.

Il governo del Queensland ha sottolineato che l’assegnazione a Mundra Port della gestione del terminal, che costituisce il porto carbonifero più a settentrione dell’Australia, frutterà allo Stato del Queensland introiti per 1,829 miliardi di dollari australiani (1,989 miliardi di dollari USA).

«A seguito del catastrofico impatto delle inondazioni e del ciclone Yasi – ha ricordato il premier del Queensland, Anna Bligh, che è anche ministro per la Ricostruzione – il governo aveva annunciato che i proventi della concessione dell’Abbot Point Coal Terminal avrebbero contribuito a pagare la quota dei costi per la ricostruzione del Queensland. La transazione ha fruttato proventi ben al di sopra delle aspettative iniziali di 1,5 miliardi di dollari. Ciò costituisce un’assoluta attestazione di fiducia nei confronti dell’economia del Queensland e del futuro del Queensland. L’assegnazione di questi fondi ai nostri sforzi per la ricostruzione significa che le decisioni difficili che il nostro governo ha dovuto assumere stanno ora dando i loro frutti per i cittadini del Queensland proprio quando è più necessario». Inoltre Anna Bligh ha ricordato che il gruppo indiano Adani ha recentemente dimostrato la propria intenzione di investire nel Queensland con un progetto carbonifero del valore di 6,5 miliardi di dollari nel Bacino di Galilee.

Il ministro delle Finanze del Queensland, Rachel Nolan, ha precisato che la North Queensland Ports Corporation continuerà a svolgere le proprie funzioni di autorità portuale per il porto di Abbot Point.

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Posted by on 10/01/2017. Filed under ARCHIVIO, ECONOMIA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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