Atene si scopre razzista

Il cortile dell’ospedale Sotiria di Atene porta ai vari padiglioni e di sera è poco illuminato. Chirurgia è al primo piano. Per trovare Alì non c’è bisogno di chiedere al personale, basta seguire uno dei tanti ragazzi afghani che vanno a trovarlo. L’atmosfera nella stanza è carica di preoccupazione e Alì è ancora sofferente per le ferite riportate al torace e alla schiena e per l’emorragia interna che queste hano causato.

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