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Arabia Saudita, Azienda italiana nella lista di cybersicurezza

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman avrebbe assemblato un “arsenale digitale” come strumento per il suo “dominio autoritario”. A ventilare l’accusa è il Washington Post, con cui Khashoggi collaborava, il giornalista venne ucciso il 2 ottobre.

Il perno sarebbero il Center for Studies and Media Affairs e il suo direttore, Saud al-Qahtani, avvocato ed ex membro dell’Aeronautica militare che aveva lavorato per più di un decennio alla corte di re Abdullah.

I sauditi, sempre secondo il Washington Post, avrebbero iniziato a costruire la loro guarnigione informatica circaun decennio fa, quando Qahtani era alle dipendenze del precedente monarca, per difendersi da cyberattacchi di ‘nemici’ quali l’Iran, per contrastare le minacce terroristiche ed altro.

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