Antitrust, Vaccini: semplificare normativa

La distinzione in Italia tra vaccini obbligatori e raccomandati, “esistente ai sensi di una normativa complessa e datata, ha perso sostanziale validità”. Lo afferma l’Antitrust che, pertanto, raccomanda che “il Parlamento ed il Governo si attivino per modificare e semplificare la normativa in tema di vaccini, in particolare per sostituire la tradizionale attribuzione della qualifica di obbligatorietà e raccomandabilità con quella di essenzialità, attribuita ai vaccini inseriti nel Piano nazionale vaccini”.

Nell’indagine su ‘I mercati dei vaccini a uso umano’, presentata oggi, l’Antitrust rileva come “la distinzione tra vaccini obbligatori e raccomandati abbia perso sostanziale validità, poiché quanto rileva è propriamente la qualifica di essenzialità delle vaccinazioni così come riconosciuta dalla loro inclusione nei Livelli essenziali di assistenza/Piano nazionale di prevenzione vaccinale”. Secondo l’Autorità è dunque necessario “semplificare la normativa in tema di vaccini”.

Inoltre, sottolinea, “le istituzioni competenti – quali, in primo luogo, il Ministero della Salute, unitamente alle amministrazioni regionali cui spetta la concreta declinazione sul territorio di competenza dell’offerta vaccinale – provvedano a chiarire l’evoluzione della profilassi in tal senso avvenuta nei confronti dei soggetti a cui l’offerta vaccinale viene destinata, al fine di determinare una miglior consapevolezza da parte dei consumatori finali dei prodotti vaccinali e sostenere le loro facoltà di scelta”.

Tale chiarimento, propone l’Autorità, “potrebbe avvenire attraverso appositi piani di comunicazione, incentrati su una proficua combinazione di considerazioni medico-sanitarie ed economico-commerciali”.

ADUC

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