AMERICHE/Narcoguerra. Citigroup vuole chiudere la sua filiale Banamex

La banca Citigroup sta considerando di chiudere la branca americana della sua filiale messicana Banamex, in seguito ad alcuni rilievi dei propri organismi interni di controllo che l’hanno giudicata insufficiente. Lo si apprende dalle colonne del quotidiano economico The Wall Street Journal.
Basata a Century City in California, Banamex Usa e’ accusata dalle autorita’ americane di lassismo nelle sue procedure interne di controllo relativamente ai trasferimenti di denaro e contro il riciclaggio.

Nei suoi confronti con i regolatori della Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), l’organismo federale incaricato di garantire i depositi bancari, Citigroup ha lasciato intendere che potrebbe chiudere Banamex.
Le autorita’ americane hanno chiesto a Banamex Usa una penalita’ finanziaria di 100 milioni di dollari per risolvere le contese in corso. “Come gia’ lo abbiamo detto in precedenza, Citigroup coopera totalmente con tutte le indagini legate a Banamex Usa, sia che si tratti di segreto bancario che di riciclaggio”, ha detto all’agenzia France Press (Afp) Molly Meiners, un portavoce. Aggiungendo che la banca e’ determinata a procedere a tutti i controlli che sono imposti dalle regole in vigore.
Banamex Usa ha un miliardo di dollari di attivo ed impiega circa 300 persone. E’ presente soprattutto nelle citta’ del sud degli Usa, come Houston o San Antonio. I suoi clienti sono sempre piu’ spesso degli americani che hanno interessi in Usa e in Messico.
Il Dipartimento di Giustizia ha, per suo canto, avviato un’indagine contro Banamex Usa, perche’ avrebbe omesso di segnalare delle attivita’ fraudolenti su conti bancari che probabilmente appartengono a membri dei cartelli delle droghe.
Banamex Usa fa parte di Banamex, filiale messicana di Citigroup accorpata nel 2001. Essa e’ stata coinvolta, dal 2014, in due casi clamorosi di frode, che hanno portato la casa madre, lo scorso aprile, a riprendere i controlli direttamente.
Banamex notoriamente presta denaro a delle imprese messicane, agendo come sub-appaltatrice del gruppo pubblico Pemex. Ma nel frattempo e’ accaduto che il Governo messicano ha smesso di affidare dei contratti a queste societa’.
A Citigroup la frode e’ costata circa 235 milioni di dollari, portando per l’appunto a delle indagini da parte del regolatore dei mercati.

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Posted by on 10/09/2017. Filed under ARCHIVIO, ECONOMIA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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