Acqua quanto costi nel mondo, dagli stivali agli smartphone

Un paio di stivali di pelle richiede l’impiego di 14,5 tonnellate di acqua ma la percentuale è destinata a salire a 25 tonnellate se le concerie di pelle scaricano sostanze chimiche trattate nell’ambiente, come accade in Bangladesh.

Per realizzare uno smartphone ci vogliono circa 13 tonnellate di acqua e 18 m² di terreno, il che implica un grosso impatto sulla salute delle acque, dovuto all’inquinamento generato nelle fasi di produzione e assemblaggio delle varie componenti.

Per realizzare una barretta al cioccolato servono una tonnellata e mezzo d’acqua e 2,5 m² di terreno mentre per fare una t-shirt, ci vogliono 4 tonnellate di acqua e 4 m² di suolo.

Nel settore dell’abbigliamento, circa il 20% del consumo di acqua e suolo è dovuto ai materiali impiegati per realizzare gli imballaggi, percentuale che sale all’84% per il settore dei giocattoli e all’86% per la fabbricazione di stivali in pelle.

Queste stime tengono conto dell’impronta idrica necessaria in fase produttiva ovvero dell’acqua utilizzata per allevare il bestiame o dell’acqua usata per smaltire i prodotti inquinanti.

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